Ordine Dinastico della Santissima Trinità

L’Ordine Dinastico della Santissima Trinità è, di fatto, il braccio laico dell’Ordine (Religioso e di Diritto Pontificio) della Santissima Trinità, di cui il frate San Felice di Vermandois e Valois è cofondatore con San Giovanni de Matha.

L’Ordine è aperto a coloro i quali, di fede cattolica e di alta rettitudine morale, si riconoscono nei valori e nelle finalità dell’Ordine.

Per informazioni sulle modalità d’ingresso e sulle prossime cerimonie di investitura compilare il modulo dei contatti oppure scrivere all’indirizzo e-mail [email protected].

Sigillo Ordine Dinastico della Santissima Trinità

Statuto

Stemma Ordine Dinastico della Santissima Trinità

ART. I L’Ordine Dinastico della Santissima Trinità, viene creato per collazione familiare, con decreto del 16 maggio 2020, dal Principe don Paolo Bruno di Vermandois che ne assume la carica di Sovrano Principe Gran Maestro.

ART. 2 L’Ordine, d’ispirazione religiosa, caritativa e solidaristica, viene creato con la volontà di mantenere viva la memoria, i valori e la storia di Fr. Felice di Valois, Conte di Vermandois, da cui discende l’attuale Capo della Principesca Casa di Vermandois e Valois. Felice di Valois, proclamato santo da papa Innocenzo XI, fu cofondatore, con il Fr. Giovanni de Matha, proclamato anch’egli santo da papa Alessandro VII, dell’Ordine della Santissima Trinità, Ordine mendicante di diritto pontificio approvato da papa Innocenzo III nel 1198 attraverso la bolla “Operante divine dispositionis”. Questa istituzione si prefigge di estendere i valori fondanti l’O.SS.T. nel contesto civile, aprendosi a uomini e donne di provata fede cristiana e cattolica, che ne condividano gli scopi e le finalità.

ART. 3 Lo Statuto e i regolamenti dell’Ordine (descrizione del Blasone in allegato), potranno essere modificati in qualsiasi momento solo ed esclusivamente dal Sovrano Principe Gran Maestro. Ogni carica dell’Ordine dovrà essere proclamata o ratificata dal Sovrano Principe Gran Maestro, e solo Egli potrà revocarla in qualsiasi momento.

ART. 4 Natura, scopi e finalità:

  • a) La Santissima Trinità come fonte inesauribile di carità;
  • b) Il culto e la devozione per la Beata Maria Vergine del Buon Rimedio;
  • c) Il sostegno ideale e la vicinanza spirituale all’ Ordine della Santissima Trinità, che si concretizzerà anche, ove possibile, con l’aiuto materiale alla comunità trinitaria;
  • d)  La difesa e la tutela di chi è perseguitato a causa della sua fede in cristo, o la cui fede cristiana è in pericolo o ostacolata;
  • e)  Il sostegno agli ultimi, intesi come i perseguitati, i poveri e le persone bisognose;
  • f) La creazione di iniziative di beneficenza e carità volte all’aiuto di associazioni, enti e singole persone bisognose;
  • g)  La promozione della difesa e del rispetto dei diritti umani;
  • h)  La formazione di cavalieri e dame nel solco della tradizione cavalleresca che affonda le proprie origini nei principi spirituali, umani, morali e religiosi;

ART. 5 L’Ordine è sotto la protezione di San Felice di Valois, la cui celebrazione ricorre il 4 novembre, che è fissato come il giorno del Santo Patrono dell’Ordine.

ART. 6 L’Ordine potrà avere anche dei Protettori religiosi.

ART. 7 Il motto dell’Ordine è: SEQUAR TE.

ART. 8 Governo e organizzazione territoriale dell’Ordine:

  • a)  Il Gran Magistero, presieduto dal Sovrano Principe Gran Maestro, coadiuvato dai Ministri dell’Ordine;
  • b)  Il Governo dell’Ordine, presieduto dal Sovrano Principe Gran Maestro, coadiuvato dal Supremo Gran Consiglio;
  • c)  Gli Ambasciatori;
  • d)  I Gran Priorati Nazionali, presieduti dal Gran Priore, coadiuvato dal Consiglio Gran Priorale;
  • e)  I Balivati interregionali, presieduti dal Balì, coadiuvato dal Consiglio di Balivato;
  • f)  I Priorati regionali, presieduti dal Priore, coadiuvato dal Consiglio Priorale;
  • g)  Le Commende provinciali, presiedute dal Commendatario, coadiuvato dal Consiglio di Commanderia.

ART. 9 Il Sovrano Principe Gran Maestro potrà nominare 2 (due) Vice Gran Maestro, fino a 3 (tre) Vice Gran Maestro Aggiunto, e fino a 2 (due) Vice Gran Maestro Onorario.

ART. 10 Il Gran Magistero, presieduto dal Sovrano Principe Gran Maestro, ha il compito di emanare leggi, regolamenti e linee guida dell’Ordine, ed è composto da un numero variabile di Ministri, nominati dal Sovrano Principe Gran Maestro a seconda delle esigenze contingenti, in ogni caso in numero non maggiore di 12 (dodici). Il Sovrano Principe Gran Maestro potrà, prima di decretare la nomina di un Ministro, chiedere il parere della curia o della parrocchia di competenza. Il Gran Magistero sarà convocato almeno 1 (una) volta l’anno, salvo diverse decisioni del Sovrano Principe Gran Maestro.

ART. 11 Il Governo dell’Ordine è l’organo esecutivo per le attività ordinarie e umanitarie, deve rispettare le leggi e i decreti emanati dal Gran Magistero, ed è composto da 12 (dodici) Gran Consiglieri, scelti per sovrano decreto dal Principe Gran Maestro, che lo presiede. Il governo dell’Ordine sarà convocato almeno 2 (due) volte l’anno, salvo diverse decisioni del Sovrano Principe Gran Maestro.

ART. 12 Tra i componenti del Governo dell’Ordine saranno nominati, dal Sovrano Principe Gran Maestro, 6 (sei) membri che assumeranno le cariche di:

  • a)  Gran Sorvegliante, che ha funzioni di vigilanza e controllo delle attività dell’Ordine;
  • b)  Gran Cancelliere, che assiste il Gran Maestro con funzioni di notaio dell’Ordine;
  • c)  Gran Cerimoniere, che ha la responsabilità dell’organizzazione e dello svolgimento delle cerimonie;
  • d)  Religioso Cattolico, guida spirituale;
  • e)  Gran Segretario, che riceve e gestisce le domande di ammissione dei postulanti e si occupa di circolarizzare le comunicazioni inerenti la vita dell’Ordine;
  • f)  Gran Tesoriere, che gestisce la contabilità e il tesoro dell’Ordine.

ART. 13 La nomina degli Ambasciatori è di esclusiva competenza del Sovrano Principe Gran Maestro, al fine di accreditare propri rappresentanti presso gli Stati nei quali esistono o vi sono i presupposti per il reciproco riconoscimento. Potranno altresì essere nominati degli Ambasciatori con finalità di rappresentanza culturale e valoriale dell’Ordine.

ART. 14 I Gran Priori, i Balivi, i Priori e i Commendatari, saranno nominati dal Sovrano Principe Gran Maestro con apposito decreto magistrale, anche su indicazione dei livelli gerarchici intermedi.

ART. 15 L’ispirazione religiosa dell’Ordine richiede che le nomine territoriali, italiane ed estere, debbano essere di gradimento della diocesi o della parrocchia di competenza, salvo diversa determinazione del Gran Maestro.

ART. 16 Il mantello è bianco con l’icona di San Felice alla destra, alla sinistra una croce blu e rossa. Le decorazioni sono diversificate per categoria e per grado (specifiche e caratteristiche in allegato).

ART. 17 Il Gran Magistero potrà delegare parte dei suoi poteri e funzioni esecutive al Gran Cancelliere, a condizione di parere favorevole del Sovrano Principe Gran Maestro.

ART. 18 Ai Vice Gran Maestro spetta il trattamento di Sua Eccellenza Serenissima (S.E.S.), ai Vice Gran Maestro Aggiunto e Onorario, il trattamento di Sua Eccellenza (S.E.), salvo diversa determinazione espressa per Decreto Magistrale.

ART. 19 Ad alcuni membri anziani del Gran Magistero e del Governo dell’Ordine può essere concesso il privilegio di permanere nell’organismo a vita, aggiungendo al loro incarico la dicitura “emerito”, senza diritto di voto.

ART. 20 Le lingue ufficiali dell’Ordine sono l’italiano e il francese. Le leggi e le disposizioni dell’Ordine potranno essere emanate anche in altre lingue, a discrezione delle disposizioni del Sovrano Principe Gran Maestro.

ART. 21 L’Ordine Dinastico della Santissima Trinità può ricevere donazioni di qualsivoglia natura, che saranno custodite dal Gran Tesoriere, e saranno impiegate per tutte le azioni possibili al fine di concretizzare le finalità dell’Ordine.

ART. 22 Gli appartenenti all’Ordine, donne e uomini, si dividono in tre categorie:

  • I. DI GIUSTIZIA
  • II. DI GRAZIA MAGISTRALE
  • III. ECCLESIASTICA

ART. 23 Gli appartenenti alla categoria di Giustizia sono divisi in cinque classi:

  • 1. Cavaliere
  • 2. Commendatore
  • 3. Grande Ufficiale
  • 4. Cavaliere di GranCroce
  • 5. Cavaliere di Gran Croce con Collana

* Il Sovrano Principe Gran Maestro, i Vice Gran Maestro, i Vice Gran Maestro Onorario e i Vice Gran Maestro Aggiunto godranno del titolo di Cavaliere di Gran Croce con Collare.

ART. 24 I gradi cavallereschi della categoria di Giustizia potranno essere concessi a quei postulanti che daranno prova di nobiltà, presentando adeguata documentazione che sarà esaminata con insindacabile giudizio dal Sovrano Principe Gran Maestro.

ART. 25 Gli appartenenti alla categoria di Grazia Magistrale sono divisi in cinque classi:

  • 1. Cavaliere
  • 2. Ufficiale
  • 3. Commendatore
  • 4. Grande Ufficiale
  • 5. Cavaliere di Gran Croce

ART. 26 I gradi cavallereschi della categoria di Grazia Magistrale potranno essere concessi a quei postulanti di fede cattolica che, oltre ad essere di specchiata e dimostrabile moralità, avranno dato prova di condividere le finalità e gli ideali dell’Ordine.

ART. 27 Gli appartenenti alla categoria Ecclesiastica sono divisi in tre classi:

  • 1. Cavaliere Ecclesiastico
  • 2. Commendatore Ecclesiastico
  • 3. Cavaliere di Gran Croce Ecclesiastico

ART. 28 I gradi cavallereschi della categoria Ecclesiastica, riservato agli appartenenti al clero, potranno essere concessi di Giustizia o di Grazia Magistrale.

ART. 29 A discrezione del Sovrano Principe Gran Maestro potrà essere concesso, a Dame e Cavalieri di Giustizia, per specialissima eccezionale grazia, il titolo nobiliare di barone, visconte, conte, marchese, duca o principe di San Felice (ereditario in via maschile e femminile in perpetuo). Tale particolarissima concessione è riservata a particolarissimi casi, eccezionali, per altrettanto eccezionali servigi resi alla Casa ed altrettanto eccezionali benemerenze verso la società.

ART. 30 L’età minima per l’ammissione all’Ordine è di anni 18.

ART. 31 Possono far richiesta di ammissione all’Ordine persone di ambo i sessi, di provata fede cattolica, di qualsiasi nazionalità e senza discriminazioni razziali o sociali, a condizione che siano di dimostrabile buona condotta morale, ed abbiano acquisito particolari meriti personali, distinguendosi nel campo degli studi, delle professioni, nella società civile. L’onorabilità del postulante è conditio sine qua non allo status di Cavaliere. È prevista una quota di ingresso “una tantum” che sarà impiegata a copertura delle spese di bolla di nomina, mantello, insegne e cerimonia, oltre ad una donazione, a discrezione del postulante, che sarà impiegata per le opere benefiche dell’Ordine.

ART. 32 I membri dell’Ordine devono tenere un comportamento compatibile con lo spirito religioso e cavalleresco su cui è fondato, ed al rango morale ed etico che comporta l’appartenenza ad una Istituzione di ispirazione religiosa. I membri dell’Ordine sono parimenti tenuti a conformarsi alle regole, statuti, costumi, istruzioni e direttive delle autorità dell’Ordine e della chiesa cattolica. I Cavalieri devono contribuire alle opere benefiche e allo sviluppo dell’Ordine.

ART. 33 Le promozioni saranno riconosciute in base al lavoro svolto nell’Ordine, in qualunque modo e in qualunque forma.

ART. 34 Qualsiasi controversia in seno all’Ordine tra cavalieri di qualsiasi categoria e di qualsiasi grado sarà risolta con le insindacabili decisioni assunte dal Sovrano Principe Gran Maestro.

ART. 35 La Sede Internazionale del Gran Magistero è in UL. Pienista 41H m.19, 94-109 Lodz (PL).


Caratteristiche e norme d’uso delle Onorificenze

L’Ordine è cavalleresco, nobilitante classificato come dinastico, patrimoniale e non nazionale, godendo la qualità di soggetto di diritto internazionale. Gli ordini cavallereschi appartengono per diritto ereditario alla Sovrana Real Casa, riconosciuti ai sensi del 1 comma dell’art. 7 della legge 3 marzo 1951 n.178, quali ordini non nazionali. Tuttavia per utilizzare le onorificenze del presente Ordine all’interno del territorio della Repubblica Italiana è necessaria l’autorizzazione del Presidente della Repubblica a mezzo decreto e su proposta del Ministro degli Affari esteri ai sensi dell’art. 7 L. 187/51. L’Ordine è riconosciuto in quanto tale da tutti i paesi sottoscrittori della convenzione di New York del 10 giugno 1958.

IL SOVRANO PRINCIPE GRAN MAESTRO
Principe don Paolo Bruno di Vermandois

Stemma Vermandois
Paolo Bruno di Vermandois

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